PRESS - Aviosuperficie S.Lucia

Vai ai contenuti

Menu principale:

PRESS

 

CIZZAGO "ANTICRISI": AVANTI, C'E' POSTO
La crisi non sempre ferma tutto: nuovi hangar, nuovi spazi e rinnovato spirito d'associazione.
Qualcuno ci crede sempre.

Articolo tratto da VFRMagazine del 12 Marzo 2013, di Emanuele Terzo (http://www.vfrmagazine.net/)

“Detto sinceramente, tra me e te: io a quest’ora farei la bella vita su una barchetta ai Caraibi per il resto dei miei giorni. E invece… La passione che mi porto dentro, e non solo quella del volo, mi spinge a realizzare un progetto che da anni inseguo con tenacia. Adesso, quello che più conta per me, è la comunità, la gente.”

Così Luigi Chittò, bresciano classe ’55, mi spiega le sue idee in una nebbiosa mattinata di fine gennaio, di quella che gli amanti del volo proprio non ne possono più di vedere.

D’altronde il territorio dove si colloca l’aviosuperficie Santa Lucia, qui a Cizzago (BS), è esattamente al confine tra l’estesa area della pianura padana ed il microclima delle terre di Franciacorta e, tra colline tempestate di vigneti, il lago d’Iseo e montagne innevate, è l’esatto panorama che ogni pilota vorrebbe vedere non appena staccate le ruote da terra.

Al campo di volo Santa Lucia, poco più di una pista in erba lunga 650 metri, un grande hangar e una clubhouse che accoglie anche la scuola di volo Vittoria Alata, Luigi sta realizzando nuovi ricoveri per aerei, ed il progetto include anche camere da letto per uso foresteria.
In tutto il territorio del sud-ovest bresciano ci saranno anche altri cambiamenti, a partire dalla nuova autostrada in costruzione che da Brescia si articolerà fino a Bergamo e Milano e che porterà, ad appena una manciata di chilometri da Cizzago, il casello autostradale di Chiari.
“Adesso sono sul punto di investire tutta la mia vita qui” prosegue Chittó. “Desidero un futuro più grande per questo campo di volo, valorizzarlo nel contesto di questa zona di Brescia, e voglio portare Cizzago sulla bocca di tutti gli appassionati dell’aria.”

Brevemente gli accenno le mie perplessità, motivate dalla sfiducia economica in cui versiamo, e gli chiedo come faccia invece lui a investire in tale periodo e se ne avrà, quanto meno, un dignitoso ritorno economico.
E poi c’è una maggiore richiesta? Non so…! Si comprano più aerei?

“No, in questo periodo non vedo un grosso mercato di nuovi aerei, ed in ogni caso non sto costruendo per quello”, prosegue Chittó  – bensì per quelli che si spostano. Migrano da altre aviosuperfici.
Si cerca l’aggregazione, il posto dove ci sono tante persone che san fare spirito di gruppo, e ne ho già diversi che vogliono venire qui. E poi anche coloro che hanno l’opportunità di potersi permettere un aereo tutto loro, preferiscono averlo in multiproprietà.
La gente cerca la compagnia per volare e stare insieme, dal micro raduno domenicale per le gite fuori porta alla semplice mangiata del cotechino in clubhouse… Pensa che sabato scorso eravamo qui in trentacinque a mangiare e non ho fatto neanche chissà quale tam tam.
Sto investendo per pura passione del volo, ma prevalentemente per la gente che vola, perchè mi piace vederla qui, mi piace vedere come loro stessi condividono questa passione, come la trasmettono ai loro amici quando li portano al campo per la prima volta.
Non penso di averne chissà che ritorni economici. Sarò sempre lì, sul filo del rasoio, per cui considera la cosa come la meta della mia vita.”

E’ bello vedere realizzarsi una cosa simile, nonostante tutte le burocrazie cui si va incontro al giorno d’oggi e gli onerosi impegni. Ed è bello sapere che il volo non è solo una sensazione fisica di variazioni gravitazionali; che il campo di volo non è solo il posto dove ricovero le mie soddisfazioni ma è anche, e prevalentemente, un posto dove trovo l’amico che è lì che mi aspetta per la pacca sulla spalla – e dove insieme a tutti gli altri si va poi a mangiare.



 
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu